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Per importare in questo Paese, in funzione del mezzo di trasporto usato, è richiesta la seguente documentazione:
Non è richiesto né il certificato d’origine né la fattura consolare. Non è prescritta la legalizzazione consolare della fattura commerciale.
L’esportatore deve avere cura di inviare copia della fattura commerciale direttamente al Senor Aforador de Paquetes Postales nella città di destino.
Non è richiesto certificato d’origine né fattura consolare. Non è prescritta la legalizzazione consolare della fattura commerciale né della lettera di vettura aerea.
Deve essere redatta in lingua spagnola su di appositi moduli ottenibili, per incarico del Consolato generale dell`Honduras a Genova.
La fattura consolare deve contenere l’indicazione del numero della tariffa doganale honduregna nella quale la merce è classificata, la sua denominazione commerciale, la sua natura e il numero delle unità; è pertanto necessario che le ordinazioni trasmesse dalla clientela siano corredate dalla descrizione delle merci secondo la nomenclatura della tariffa doganale honduregna.
Deve essere compilata una fattura consolare per ogni fattura commerciale, anche se le merci sono comprese in un unica polizza di carico con unico destinatario.
La fattura deve essere emessa a nome del fabbricante o esportatore e firmata esclusivamente dallo stesso.
Nell’indicazione del prezzo, che deve essere espresso in dollari USA, si deve precisare se trattasi di merce venduta cif , fob, franco fabbrica; negli ultimi due casi, al valore indicato nella fattura commerciale e consolare occorre aggiungere le spese fino a bordo vapore in modo da determinare il prezzo fob e indicare, inoltre, le spese di nolo e di assicurazione in modo da determinare il prezzo cif o costo e nolo qualora la merce non sia assicurata dal mittente.
I pesi (lordo e netto) devono essere dichiarati collo per collo; è ammesso il raggruppamento solo quando si tratta di colli della stessa specie, contenenti la stessa merce e con differenza il cui peso non si differenzi di oltre 10 kg.;
Quanto esposto deve risultare dalla fattura commerciale.
Per i vini e i liquori è obbligatorio indicare, oltre alla capacità dei recipienti, anche la gradazione alcoolica. E` vietata l`importazione di acqueviti in recipienti di capacità superiore a 1 litro.
L`esportatore deve depositare presso il Consolato, una volta tanto, una dichiarazione autenticata dalla Camera di commercio attestante il nome delle persone che sono autorizzate a firmare legalmente in sua vece; la dichiarazione deve contenere le firme autografate affinché sia possibile accertare l`autenticità delle firme stesse sulla fattura consolare e commerciale.
Deve essere compilata in spagnolo.
Anche se la merce è venduta cif, occorre precisare il valore fob, in base al quale sono calcolati i diritti consolari.
Se la fattura è stilata in valuta diversa del dollaro USA, occorre indicare il controvalore in dollari USA; tale valore deve corrispondere esattamente a quello indicato nella fattura consolare.
La fattura deve recare:
- la dichiarazione della Camera di commercio attestante che i prezzi corrispondono a quelli del mercato d`esportazione e contenere la seguente dichiarazione giurata, firmata dal l`esportatore:
“Declaro bajo juramento que los precios consignados en la presente factura son ciertos y fieles “.
Sono accettate polizze all’ordine.
Eventuali errori commessi nella compilazione della fattura consolare possono essere rettificati mediante lettera di correzione (carta de corrécion), redatta in 6 esemplari in lingua spagnola, da presentare al Consolato prima che la merce arrivi a destino, l’esemplare originale è restituito.
Dopo la partenza della nave; i documenti sono restituiti nel più breve tempo possibile.
In mancanza della fattura consolare, l`importatore è soggetto al pagamento di una multa variabile applicata a destino più l`importo dei diritti consolari non pagati.
In caso di false dichiarazioni della merce, del peso, del contenuto o del valore assicurato, la merce viene confiscata oltre alle sanzioni previste dalla legge.
Le merci importate via Oceano Pacifico possono essere ritirate soltanto presso la dogana del porto di Boca de Henecan Amapala e pertanto il Consolato legalizza i documenti di spedizione solo se il porto suddetto è indicato come porto di entrata della merce.
Ambasciata dell’Honduras e Sezione Consolare
00196 Roma – Via G. B. Vico, 40/8 – Tel. (06)3207236 (anche fax)
Consolato Onorario
20129 Milano – Via Rosolino Pilo 19/B Scala 2 – 1 piano – Tel. (02)36535614 – Telefax (02)29531746 - info@hondurasconsulmilano.org orario al pubblico: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal lunedì al giovedì, previo appuntamento telefonico. Costo di legalizzazione € 150,00 a visto.
(Prefissi: Tel. 00504 – Tlx 00374)
Ambasciata d’Italia e Ufficio Commerciale
Tegucigalpa – Calle Principal de la Colonia Reforma 109 Casa n. 2602 – Tel. 366810-566391-368077 – (Indir. telegr. Italdipl.) – Telefax 365659 – Telex 1332 ITALDI HO
Consolato Onorario d’Italia
San Pedro Sula – 5° Avenida – Edif. La Constancia – 3° piano – Tel. 523672